Sono stato bambino tre anni fa

 Lettura scenica con accompagnamento musicale di brani della tradizione ebraica e klezmer, brani originali ispirati alle vicende, e proiezione dei disegni dei bambini di Terezin    

Attraverso le voci di persone comuni, ebrei e tedeschi, cittadini di una nazione, la Germania, che viveva una forte crisi economica, raccontiamo l’inizio delle persecuzioni naziste, fino alle deportazioni e alle descrizioni dei bambini rinchiusi a Terezin.
Il ghetto di Terezin ospitò 15mila bambini, dei quali ne sopravvissero solo cento.
Del loro passaggio a Terezin è rimasta una commovente testimonianza rappresentata da alcune migliaia di disegni e qualche decina di poesie.
Da tali documenti, che sono stati oggetto di studio da parte di psicologi, letterati e artisti, traspare una maturità di pensiero straordinariamente precoce, la straziante consapevolezza di un destino inesorabile e, soprattutto, un disperato, insopprimibile anelito alla vita da parte delle giovani vittime.

Lettura scenica  Roberto Pagura e Marta Riservato

Accompagnamento musicale Nicola Milan fisarmonica e Lorenzo Marcolina clarinetto

Elaborazione immagini Annalisa Chivilò 

Estratti dei testi:

  • Fuori c’è l’aurora boreale. Diario di Ruth Maier, giovane ebrea viennese. A cura di Jan Erik Vold
  • La Germania sapeva. Terrore, genocidio, vita quotidiana: una storia orale. Erica A. Johnson Karl-Heinz Reuband
  • Ragazzi in guerra e nell’olocausto. I loro diari segreti. A cura di Laurel Holliday
  • I bambini di Terezin. Poesie e disegni dal lager 1942 – 1944. A cura di Mario De Micheli