INVASIONI

Un’unica storia narrata a più voci racconta di come, nelle guerre che hanno attraversato l’intero ‘900, il corpo della donna sia stato usato come campo di battaglia.

A tramandare questo martirio, donne e uomini di diverse epoche e provenienze, accomunati dall’esperienza di un’invasione che non ha risparmiato spazi comunitari, luoghi privati, vite. Vite stroncate, vite sospese, vite che da queste macerie affiorano, innocenti e inconsapevoli, come “figli del nemico”.

Dalla distruzione emergono però mani tese ad aiutare e accogliere, in grado di restituire alle vittime la dignità di essere chiamate per nome. Presentato come una pluralità contemporanea di vicende personali attraverso i secoli, lo spettacolo vede in scena una commistione di corpi umani e materiali vari che si fondono in una scenografia sonora.

Un canto per gli oppressi, perché il loro silenzio non smetta di risuonare nell’anima collettiva.

La trama dello spettacolo si è arricchita di significato anche attraverso l’incontro con storie di vita attuali grazie alla collaborazione con l’Associazione “Il Noce” di Casarsa della Delizia e della Coop. Soc. “Il colore del grano” che gestisce la Casa mamma – bambino. E’ stato realizzato un percorso guidato dall’equipe della Casa che ha permesso agli attori di ascoltare e condividere le testimonianze di alcune donne, spesso vittime di violenza, che sono state ospitate presso la struttura con i loro figli.

Il senso profondo di questa esperienza è stato quello di far incontrare umanità diverse. Le attrici si sono avvicinate, con delicatezza e rispetto, ad un’esperienza di sofferenza lontana dal proprio vissuto, ma più vicina a quello delle protagoniste dello spettacolo con l’obiettivo di portare in scena, attraverso il proprio corpo, la voce di tutte queste donne e di rendere più autentica l’umanità dei personaggi.

Di Sara Beinat e Marta Riservato
Con Marta Riservato, Roberto Pagura, Sara Beinat, Stefano Andreutti
Musiche dal vivo Stefano Andreutti
Illustrazioni Paolo Primon
Allestimenti scenografici Roberto Pagura, Stefano Andreutti
Fotografie Diego Landi
Produzione Molino Rosenkranz 2019