tratto dall’omonimo romanzo di Luis Sepùlveda
Messa in scena (lettura, narrazione, sceneggiatura) a cura di
Roberto Pagura
Commento musicale dal vivo a cura di
Mara Grion (violoncello)
Cesare Coletti (chitarra elettrica)
E’ indubbio che leggendo il libro di Luis Sepùlveda non si possa che rimanere commossi, le cose che toccano l’animo sono numerose, ne ripercorro solo alcune:
- Il superamento della diversità, i gatti di solito li mangiano gli uccelli..
- Il mantenimento di una parola data, un senso di onestà nei confronti di chi ti chiede aiuto
- la cooperazione per il raggiungimento di un obiettivo comune
- l’accettazione dei propri limiti
- la protezione di un “ cucciolo” più debole e l’impegno a fornire gli strumenti utili a questo “cucciolo “ per poter affrontare la vita in piena autonomia.
- la comprensione che la vita è fatta anche di poesia, nutrimento per l’anima.. .
A conclusione di questo semplice elenco posso solo dire che, come io mi sono sentito toccato da questi messaggi in maniera intensa, altrettanto intensamente si vuole toccare l’animo dell’ascoltatore attraverso l’intreccio di tre voci piene di forza evocatrice che interpretano il testo:
la parola dell’attore piena di schiettezza
l’energia della chitarra elettrica e la poesia del violoncello .
Roberto Pagura


