FILA A TEATRO 2018 -19

5 mesi di spettacoli con prime nazionali e regionali, momenti d’incontro tra pubblico e artisti, ospiti internazionali, workshop. Tutto questo nella 4^ edizione di Fila a Teatro.

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Sabato 27 ottobre 2018  ore 17.30 – 19.30 – 21.15  VALVASONE ARZENE Castello  piazza Castello Valvasone

LEGGENDE MURATE
Spettacolo itinerante nel Castello

EVENTO D’APERTURA DELLA RASSEGNA

Spettacolo itinerante tra le mura del Castello di Valvasone ispirato a storie mitologiche e leggende popolari.
Il pubblico verrà condotto dagli attori nelle stanze della fortezza lungo un percorso spettacolare tra immagine musica e narrazione.

REPLICHE ORE 17.30 – 19.00 – 21.15
Durata spettacolo: 1 ora
Max 25 persone a replica
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

JOBEL TEATRO E MOLINO ROSENKRANZ (Lazio / Friuli)

Ingresso intero: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

Info e prenotazioni:
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
mr@molinorosenkranz.it
0434 574459 – 348 9033339

 

Venerdì 16 novembre 2018  ore 21.00  VALVASONE ARZENE Sala Roma piazza Mercato, 1 Valvasone

IMMIGRANT SONG (2.0)
Dedicato a Thomas Sankara

Il titolo del famosissimo brano dei Led Zeppelin, che aveva apparentemente tuttìaltro senso parlando della conquista dell’occidente da parte dei Vichinghi, qui è preso a prestito per parlare della non-conquista dell’Occidente di oggi… Da parte di gente che muore per strada (o per mare)… Lo spettacolo sembra chiedersi se per strada non sia morto l’Occidente stesso… Questo nuovo lavoro della Scuola Sperimentale dell’Attore non è esattamente un monologo, poiché le parole non sono molte, intrecciate con azioni coreografiche e simboliche che fanno pensare più a una ritualità che a un racconto. Un Pulcinella cantastorie ci regala, con tanto di mandolino, una favola di Josè Saramago sulla (impossibile) fine del mondo, ed evoca, in questa cornice, la presenza di un migrante dell’attualità, che a sua volta chiama sulla scena la figura Thomas Sankara, il carismatico leader rivoluzionario del burkina Faso “eliminato” nel 1987.

La storia si rivela man mano, mentre lo spettatore viene affascinato dall’intrigante intreccio di parole e gesti. E tra le ombre del detto e del danzato danno segno di sé diversi fantasmi “non protagonisti” della vicenda: il colonialismo e la regola onnipresente del capitale, il migrante fuggito da una politica violenta e tutti i migranti fuggiti da qualsiasi cosa deprima la speranza e la dignità umana.
Con la lingua della bellezza e poesia, lo spettacolo contempla con delicatezza l’idea del declino di una civiltà, la nostra, rispetto alla quale il “Problema Migranti” è forse solo uno tra i sintomi più dolorosi.
Il lavoro testimonia anche di una ricerca meticcia sui linguaggi d’attore, che trova una sua ragione nella tradizione di un impegno verso la specificità del teatro che la compagnia porta avanti da oltre trent’anni; una specificità che oggi più che mai deve attingere, senza pregiudizi e nemmeno senza superficiali pluralismi, alle eccellenze di ogni cultura.

SCUOLA SPERIMENTALE DELL’ATTORE / L’ARLECCHINO ERRANTE (Friuli)
Con Lucia Zaghet
Regia di Ferruccio Merisi
Consulenza artistica: Associazione della Comunità Burkinabè del FVG

Ingresso intero: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

Info e prenotazioni:
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
mr@molinorosenkranz.it
0434 574459 – 348 9033339

 

Venerdì 18 gennaio 2019  ore 21.00  VALVASONE ARZENE Teatrino del Castello piazza Castello, Valvasone

UBU BRAT
Buffa storia di un burbero briccone
Liberamente ispirata a Ubu Roi di Alfred Jarry

Ubu Roi è una satira grottesca che a fine Ottocento ebbe in Francia un successo strepitoso. La storia tragica e farsesca dell’ascesa e caduta di Padre Ubu è carica di allegorie e riferimenti all’epoca, ma in qualche modo, grazie alle molte versioni e riscritture dello stesso Jarry, è diventata un testo classico del teatro, universale nella sua fotografia dell’avidità umana e straordinario nell’uso del linguaggio e dei meccanismi teatrali, che ne fanno un precursore del surrealismo e del teatro dell’assurdo.
Il nome di Jarry, provinciale intelligente e curioso, che visse la sua breve esistenza nella stimolante Parigi fin-de-siècle, è legato praticamente solo a questo testo, che in qualche modo divenne per lui una ossessione, visto che alla fine della sua vita si firmava Ubu e come Ubu parlava.

Varcata la soglia di questa casa si entra nel mondo di Ubu, un mondo folle e surreale in cui tutto diventa possibile: un forchettone si trasforma in un’arma, un passaverdure in una corona, del pentolame raffazzonato in armature da guerra, ma è anche un mondo crudele, fatto di soprusi e prevaricazioni, in cui vince il più forte e persino un farabutto troglodita può riuscire a diventare re. Infatti i coniugi Ubu riescono sì nell’ascesa al potere, ma attraverso complotti e assassini, spinti da un’ottusa e vorace avidità che li porterà a dover affrontare guerre, rivolte e pericoli di ogni genere fino a ritrovarsi spodestati e braccati dai numerosi nemici che si sono fatti.

BRAT / PANTAKIN (Friuli / Veneto)
Con Claudio Colombo e Agata Garbuio
Regia Michele Modesto Casarin
Drammaturgia BRAT
Costumi Marianna Fernetich
Maschere originali BRAT

Ingresso intero: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

Info e prenotazioni:
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
mr@molinorosenkranz.it
0434 574459 – 348 9033339

 

Giovedì 21 febbraio 2019  ore 21.00  ZOPPOLA Teatro comunale via L. Da Vinci, 1

SOSPIRI, UN AMORE DI CONTRABBANDO

A quale velocità viaggia l’amore? A quale velocità viaggia una macchina di contrabbandieri?
Molto veloce… e forse l’amore è una merce
di contrabbando, è qualcosa da nascondere, qualcosa di vietato, specialmente se gli oggetti cui si rivolge amore non sono oggetti canonici, ma oggetti carichi di quella diversità e di quella straordinarietà che è propria del sogno.

“Mimì tussi tussi” vive nella Brindisi degli anni 80, centro di grande smistamento delle “bionde”,
le sigarette di contrabbando che dal Montenegro raggiungevano l’Italia, prima che una famosa operazione di polizia, l’operazione Primavera, ponesse fine a un commercio su cui si basava l’economia di interi quartieri, di intere famiglie. Mimì non è un contrabbandiere qualunque, lui guida l’alfetta meglio di tutti gli altri, veloce e sicuro. Tutto il tempo che non passa a guidare Mimì lo passa tra casa di sua madre e la spiaggia.

Passa così tanto tempo in spiaggia che gli è venuta una tosse che non passa più e così il suo soprannome è stato cambiato : da “Mimì fuci fuci”(fuggi fuggi) è diventato “Mimì tussi tussi”. Alcuni dicono che è “nu poco scemo” perchè “va credendo alle sirene”, ma Mimì non è scemo: lui ha visto e sa cose che chi non ha visto non può capire. Lui è stato amato e attende il ritorno della sua sirena. Per anni attende, ma un giorno decide di fare qualcosa che cambierà il corso di molte vite. Amori giudicati impossibili, impropri, mostruosi, ridicoli e magici popolano questo mondo di persone che non hanno niente da perdere e l’amore domina tutto come una forza misteriosa.

COMPAGNIA LUMEN (Lombardia)
Di e con Gabriele Genovese
Regia e scenografia di Elisabetta Carosio

Ingresso intero: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

Info e prenotazioni:
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
mr@molinorosenkranz.it
0434 574459 – 348 9033339

 

Giovedì 14 marzo 2019  ore 21.00 ZOPPOLA Teatro comunale via L. Da Vinci, 1

IL CORPO CHE PARLA
Prove aperte per una drammaturgia circense

Una commistione di pezzi circensi messi in scena da artisti della scena internazionale, ospiti del teatro di Zoppola dal 10 marzo per partecipare al workshop condotto da Roberto Magro.
INFO SUL WORKSHOP QUI

Regia di ROBERTO MAGRO

Ingresso unico: € 5,00

Info e prenotazioni:
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
mr@molinorosenkranz.it
0434 574459 – 348 9033339

 

LUOGHI
Teatro Comunale di Zoppola via L. Da Vinci, 1
Castello di Valvasone piazza Castello
Sala Roma di Valvasone piazza Mercato, 1

 

Organizzato da                       Con il sostegno

logo_molino_rosenkranz                     

In collaborazione con

                                                                             
Comune di Zoppola      Comune di Valvasone Arzene

 

 

 

 

 


EDIZIONE PASSATA

FILA A TEATRO 2017 -18

Rassegna di spettacoli teatrali che si svolge nel teatro di Zoppola, nel Castello e Sala Consiliare di Valvasone Arzene dal 12 gennaio al 9 marzo

PROGRAMMA PROSA pdf

Venerdì 12 gennaio 2018  ore 21.00
VALVASONE ARZENE Teatrino del Castello

 

TEMPESTE D’AMOR PERDUTE  


La giovane Isabella, ritorna dall’Inghilterra alla metà del 1600, alla ricerca della compagnia di Commedia dell’arte “Gli Uniti”, ora diretta da sua madre Diana, e la ritrova in procinto di imbarcarsi per la Slavonia, con il figlio Tristano e il giovanissimo amante Valentino. Dopo alcuni equivoci, Isabella rivelerà la sua identità alla madre e così i quattro eroi pensano di guadagnarsi il consenso dei potenti con la commedia dell’arte, con i suoi lazzi, mischiandola alla poetica di Shakespeare, che Isabella ha avuto modo di vedere al Globe di Londra, ed è così che nasce Tempeste d’amor perdute. Ma il destino in agguato manderà al- l’aria i piani dei nostri comici con un finale tutto da scrivere…                      

Teatro della Gran Guardia e Pantakin Teatro (Veneto)

in collaborazione con Febo Teatro
di Andrea Pennacchi e Michele Modesto Casarin Regia di Michele Modesto Casarin
Con: Claudia Bellemo, Katiuscia Bonato, Nicola Perin e Matteo Fresch Maschere di Stefano Perocco di meduna Brat Teatro;
Scene Sergio Perin;
Attrezzerie Enzo Fresch;
costumi Teatro della Gran Guardia / Pantakin Teatro; consulenza musicale M.tra Barbara Di Bert

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (posti limitati)

Ingresso interno: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

INFO E PRENOTAZIONI
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
T. 0434 574459
C. 338 1623039 / 348 9033339
mr@molinorosenkranz.it

Giovedì 25 gennaio 2018  ore 21.00
ZOPPOLA Teatro comunale

 

OOPS Indagine di un’identità

Ho deciso di chiamare questo mio Show “ “Oops” – indagine di un’ identita”
Sono molto pochi quelli che sanno cosa sia la clownerie, l’arte del clown. Cos’è un clown? Un clown non è una maschera di carnevale, che può essere indossata da chiunque ne abbia voglia.
Il clown è un attore dallo spiccato talento comico, con l’impulso a dedicarsi a sviluppare questo dono per tutta la vita. L’arte della clownerie è un’arte tutt’altro che facile. È molto frequente che il clown sia anche l’autore, il drammaturgo, del suo repertorio. Oggi voi po- trete vedere un ampio spettro di questa arte, dalla semplice entrée in una pista da circo fino alle vette della filosofia e della poesia. Siete pronti? Allora cominciamo. È questa la mia vera faccia.
È l’arte della pantomima a dare una maggiore libertà di azione, non costringendo l’attore a rapportarsi all’attrezzeria di scena: infatti il clown può creare il proprio mondo ricorrendo alla propria fantasia e alla fantasia degli spettatori.
Anche il mondo interiore dell’individuo, i suoi problemi, la sua psicologia possono essere la fonte di alcune scenette: l’uomo comune alle prese con un mondo insolitamente grande e complicato.

VLADIMIR OLSHANSKY (Russia)
Clown Guest Artist del Cirque du Soleil.
Ruolo principale in giallo in Slava Snow Show di Slava Polunin
Direttore Artistico di Soccorso Clown

Spettacolo in residenza nel teatro comunale

Ingresso interno: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

INFO E PRENOTAZIONI
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
T. 0434 574459
C. 338 1623039 / 348 9033339
mr@molinorosenkranz.it

Venerdì 2 febbraio 2018  ore 21.00
VALVASONE ARZENE Sala Cavana del Castello

 

LUMI DALL’ALTO Corse clandestine in città

Quando Kira mi raccontò questa storia, era incinta del primo bimbo. Mi aveva fatto vedere il video del suo matrimonio: lei con lo sposo e gli invitati che percorrono velocemente i via- li di un parco e guardano sorridenti in telecamera. Mi spiegò che quel video era un falso, l’avevano girato, di nascosto dai proprietari, in una villa veneta approfittando del giorno di chiusura del ristorante e grazie al giardiniere albanese loro amico. Soldi per un matrimonio vero e proprio non ne avevano ma quel video serviva per far felici i parenti rimasti in Albania. E pensare che papà e mamma avevano già combinato un matrimonio con un cugino ricchissimo che viveva in Canadà. Così cominciò a raccontarmi la sua storia fin da quando era partita in gommone col suo fratellino. Dopo la Mestre operaia (Vite senza fine) e quella del Risorgimento (Teste calde) , a completare la Trilogia, uno spettacolo sui migranti e la città.

Una disarmante storia di tenerezza e dolcezza in cui l’autore si serve dei burattini per raccontare la Mestre dei migranti attraverso la storia di Kira, della sua fuga dall’Albania, del suo matrimonio e della dolorosa relazione con chi resta nel Paese di origine.

TEATRINO DELLA MARIGNANA DI GIGIO BRUNELLO (Veneto)
Di Gigio Brunello e Gyula Molnar Regia di Gyula Molnar
Scenofonia di Lorenzo Brutti Sculture di Gigio Brunello
Dipinti di Lanfranco Lanza
Musiche di Rosa Brunello eseguite da Rosa Brunello Quintet In scena Gigio Brunello

Ingresso interno: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

INFO E PRENOTAZIONI
Associazione Culturale Molino Rosenkranz
T. 0434 574459
C. 338 1623039 / 348 9033339
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Venerdì 9 febbraio 2018  ore 21.00
ZOPPOLA Teatro comunale

 

CURVIEI SCJAMPATS Talk show dall’omonimo di Radio Spazio 103

Il sempreverde trio dell’Incerto si mette in gioco sperimentando la commutazione della performance radiofonica con quella teatrale. Questa volta, dopo la fortunatissima serie di “Çurviei scjampâts”, andata in onda su Radio Spazio con il sostegno dell’ARLEF, il Teatro Incerto esce dagli studi di registrazione e porta in teatro una scelta delle cinquanta trasmissioni, trasformandole in un talk-show; e se nello studio radio c’era un presentatore che dialogava con un inviato che scovava in tutto il mondo i cervelli in fuga dal Friuli, in teatro si svolge come in un salotto dove gli ospiti saranno proprio quei cervelli in fuga tornati a raccontare dal vivo le loro storie. Lo spettacolo, come la trasmissione radiofonica, è nello stile del Teatro Incerto: divertente, scanzonato, irriverente, demenziale, ma che non abbandona quella sottile analisi sociale che ne caratterizza la comicità.

TEATRO INCERTO (Friuli)
Di e con Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi

Ingresso interno: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

INFO E PRENOTAZIONI
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T. 0434 574459
C. 338 1623039 / 348 9033339
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Venerdì 2 marzo 2018  ore 21.00
VALVASONE ARZENE Sala Consiliare

 

DUE ALLEGRI VAGABONDI  Stupore fame e fantasia ai tempi della Grande Crisi

Un viaggio fantastico ispirati da Stanlio e Olio, Charlie Chaplin, i Fratelli Marx

In giro non si vede nessuno. Non ci sono più le auto, le vetrine, i ristoranti, ma nemmeno gli orti, le fabbriche e le Chiese. I soldi sono foglietti di carta e il vento li solleva sul palco- scenico come foglie secche di un boulevard parigino. La radio non urla brutte notizie ma solo belle canzoni. Oggi possiamo solo aspettare, davanti alla casa, un lavoro, un amico, una bella notizia. Ma la casa non c’e!… e se la costruiamo in scena assomiglia alla casa scombussolata di Buster Keaton. In questa Europa smarrita a volte arriva la tristezza e al- lora si balla con la stessa leggerezza dei balletti di Stanlio e Olio. Una fumatina di sigaro e viene voglia di vendere o comprare, vendere e comprare, follemente, istericamente come i brokers di Londra fino ad ubriacarsi. Addormentarsi su un cuscino di dolci ricordi in com- pagnia di Fidel, un cagnolino di gomma, e Rosa Luxemburg, una papera di pelouche e sognare telefonini che squillano per inutili offerte commerciali. Svegliarsi pieni di fame e trovare sempre aperta la cucina dei sogni: rifugio dei palati più delicati dell’alta società belga e francese dove il piatto forte è lo scarpone bollito di Charlot. Le parole in questa piece ormai non ingannano più nessuno: teorie economiche e slogan politici sono solo musica, pretesto per ricordare e ridere…. La stupidità dei Due Allegri Vagabondi è una forma di filosofia del vivere (la leggerezza ci salverà!!), innocenza del clown che ammira stupito e affamato il Big Crash, la Grande Crisi. Quella di Charlot e di Stanlio e Olio nel- l’America del ’29 come quella dell’Europa dei nostri giorni.

GIANLUIGI MEGGIORIN E MARCO ARTUSI (Veneto)
con Gianluigi Meggiorin e Marco Artusi regia di Marilin Van den Broek

Ingresso interno: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

INFO E PRENOTAZIONI
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Venerdì 9 marzo 2018  ore 21.00
ZOPPOLA Teatro comunale

 

BALLATA D’AUTUNNO + THE GIPSY MARIONETTIST
   

TEATRO D’OMBRE, MIMO, ACROBATICA AEREA, DANZA, MANIPOLAZIONE, CLOWN

Un’opera multidisciplinare che unisce il teatro d’ombre, il mimo, l’acrobatica aerea, la danza, la manipolazione e il clown. In essa si mescolano così la forza del circo, l’improvvisazione del teatro di strada e la poesia del teatro di figura, veicolati dal linguaggio universale del corpo, dello sguardo e delle ombre.

Personaggi senza parole ci trasportano in una performance fuori dal tempo, che narra la scoperta di un mondo nuovo, una realtà da esplorare e in cui perdersi, una periferia che si trasforma in una foresta nella quale è necessario cercare la propria strada, il proprio luogo di appartenenza, la propria identità.

Uno spettacolo ricco di immagini forti, con netti contrasti di luci e ombre, di colori caldi e freddi, di silenzi stridenti e melodie cullanti.
I personaggi sono passeggeri di una zattera che naviga nel tempo, sospesi fisicamente e metaforicamente. Due ombre che compaiono dal sottosuolo, memorie di un tempo passato, ricordi che tornano ad affiorare.

TEATRO DELLE FOGLIE (Spagna)
di e con Marta Finazzi e Nicolas Benincasa

Spettacolo in residenza nel teatro comunale

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MARIONETTE A FILO, COMMEDIA

Si tendono i fili e si aprono i sorrisi.
Ogni marionetta è ispirata ad un componente della propria famiglia.
Ogni marionetta è un’atmosfera, una fotografia diversa.
Si risolvono e districano i rapporti familiari filo per filo durante un racconto simbolico e divertente, un viaggio rocambolesco dalla Jugoslavia in guerra all’Italia.
Uno Scheletrino scalpitante e focoso, una Tigre famelica e dolcissima, una misteriosa Ballerina dal gusto orientale e molto altro ancora.

RASID NIKOLIC (Bosnia)

Ingresso interno: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
(riduzione per residenti, studenti, over 65)

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LUOGHI
Teatro Comunale di Zoppola via L. Da Vinci, 1
Valvasone Arzene Castello piazza Castello Valvasone
Valvasone Arzene Sala Consiliare piazza municipio, 1 Arzene

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