Venerdì 18 MARZO 2016, ore 21.00

LA VITA DAVANTI

CONSORZIO SCENICO (Trieste)

  

Testi Sara Beinat
Musiche originali di Massimiliano Borghesi in collaborazione con Lorenzo Zuffi arrangiate ed eseguite dal vivo dal M° Igor Zobin

 

Di fronte a un evento significativo come la prima guerra mondiale, e alla quantità delle sue riletture artistiche, la domanda che ConsorzioScenico si pone nell’affrontare il lavoro è: cosa significa avere tutta la vita davanti? Cosa significa per noi, giovani d’oggi? E cosa poteva significare per i giovani di cent’anni fa, alle prese con un conflitto di simile portata? Ma soprattutto, quant’è la vita che ci si prospetta davanti? Cent’anni? Magari solo un altro giorno? O forse un minuto?
Pur nel rispetto delle fonti e dei documenti disponibili che trattano la Grande Guerra, la scelta è stata quella di rinunciare a una ricostruzione storica per ricercare l’umanità, quel filo che unisce da sempre l’uomo attraverso i secoli e rende comprensibili scelte, dolori, gioie nonostante la distanza.

VIDEO PROMO

www.consorzioscenico.com

RESIDENZA TEATRALE

 

Sabato 16 APRILE 2016, ore 21.00

I MISANTROPI

THE FRAMES (Roma)

di e con Massimo Vinti, Valentina Chiribella, Lidia Miceli, Alessandro Moser

Quattro artisti desiderosi di confrontarsi con la quotidiana ricerca di ciò che ci attraversa e degli strumenti che il teatro ci offre per raccontare e rappresentare il mondo in cui viviamo.

Siamo tutti misantropi,nessuno è escluso! Schermati dalle costrizioni sociali, viziati da un’immagine di sé costruita per una società spietata che richiede sempre più la perfezione. Cosa dobbiamo trasformare oggi per diventare esseri umani?

In un momento di crisi dei valori umani così significativo, siamo andati ad investigare e studiare gli autori del passato e così abbiamo trovato in Molière un perfetto interprete di ciò che ci interessava raccontare: l’incapacità di accettare se stessi e gli altri, l’incapacità di amare e di amarci, la pressione sociale e le nostre ambizioni, elementi capaci di modificare, a volte deformare, ciò che siamo e ciò che desideriamo veramente. Cosa delinea profondamente il tratto dell’umanità? Aborrire il male, scacciarlo, tenerlo lontano come fa Alceste o abbracciarlo, comprenderlo come naturale inclinazione dell’essere, come suggerisce Filinte? E ancora, cosa giustifica l’amore? Cosa nasconde questo sentimento in Arsinoè o in Celimene? Siamo tutti misantropi, nessuno è escluso! Schermati dalle costrizioni sociali, viziati da un’immagine patinata del proprio sé costruita ad hoc per sopravvivere in una società spietata che richiede sempre più la perfezione.

Riscrittura scenica in chiave contemporanea mantenendo del testo di Molierè.

RESIDENZA TEATRALE e ANTEPRIMA FVG

Sabato 7 maggio 2016, ore 21.00

BALDUS / HABITS
EVENTO SPECIALE

Come conclusione della rassegna, una serata unica che accoglierà due anteprime, una sarà il frutto del lavoro di due artisti e autori locali, l’altra uno spettacolo di circo contemporaneo che mescola corda aerea e gioco d’attore.

BALDUS

di e con Giacomo Trevisan
regia di Serena di Blasio (Friuli)
1427065709   

La storia di Baldus è simile a quella di molti giovani friulani che sotto il dominio austriaco vennero “pilustrati”, cioè strappati dal loro paese e arruolati con la forza. Tornato a Codroipo, Baldus si vendicherà di chi gli ha “rubato la vita”: alla vendetta della vittima sul Potere, però, corrisponderà il castigo della vittima da parte del Potere.
Dopo la morte di Baldus, alla verità processuale si affiancano tante piccole verità sorte dalla voce popolare, e alla Storia si uniscono “le storie”. Nel monologo queste voci si sovrappongono: la messinscena di Serena Di Blasio, e che verrà sviluppata qualora la domanda di residenza venisse accolta, metterà in luce i tanti punti di vista di questa vicenda ribelle, dolorosa, rabbiosa, esemplare.

La vicenda di Angelo Balduzzo diventa leggenda: uno spauracchio per i bambini (“Viôt che tu finissis come Baldùs!” vengono minacciati) che vedono in lui il bandito smargiasso e contrario al potere, un Robin Hood disgraziato e senza causa; le pettegole del paese mettono in giro la voce che della morosa del Balduzzo fosse innamorato anche il dott. Stefano Bianchi, veterinario e fratello del prete ammazzato, che avrebbe quindi tramato col fratello per avere “campo libero” e poter così concupire la giovane; per il potere Balduzzo diviene l’esempio negativo da punire per educare e spaventare il popolo. La storia di un disgraziato, sradicato dal suo paese e privo di futuro diviene una piccola parabola del potere che schiaccia l’uomo, la libertà e l’amore. Balduzzo non si ribella contro un prete colpevole di avergli fatto uno sgarbo, si ribella contro un meccanismo di prepotenza e potere dei sorestans su la puare int.

Nel monologo, quindi, si intrecciano le voci delle tre verità del racconto: la verità popolare e la mitizzazione infantile, la storia ufficiale e borghese (la versione utile al Potere per rafforzarsi) e la storia universale di chi lotta per la propria libertà. Seguendo il dipanarsi e riannodarsi dei tre piani, le zone oscure in cui possiamo tentare solo supposizioni, quelle illuminate solo dai documenti “di parte” e quelle narrate dalla gente si verrà a comporre un mosaico di idee, testimonianze, suggestioni su una vicenda che è sì friulana, ma universale.

 

HABITS

di e con Vera Mor (Sicilia)

  

Habits, è uno spettacolo di circo contemporaneo, che mescola corda aerea e gioco d’attore. E’ un viaggio intimo lungo quel percorso che unisce e separa l’individuo e la società. Racconta una metamorfosi, che porta l’individuo a liberarsi di quelle abitudini che è assuefatto ad accettare in quanto “animale sociale”, per inoltrarsi verso un percorso di autoconoscenza profondo. Spogliarsi degli abiti diventa scoprirsi, gioire, avere paura, conoscersi. Habits è la stanza di una donna, in cui avviene la sua graduale trasformazione da “animale sociale” ad essere umano.

Vera Mor inizia a intraprendere professionalmente la carriera di artista di circo contemporaneo nel 2006. Si forma presso la scuola di circo Flic dove si diploma nel 2008, presso Espace Catastrophe e Danscentrumjette di Bruxelles (2011), presso Gravity Circus Centre di Londra (dove si diploma nel 2014) e presso la Central del Circ di Barcellona (2015). E’insegnante e artista di circo contemporaneo dal 2008, lavorando presso svariati festival e teatri in Italia, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Marocco, Belgio. E‘ attratta dall’aspetto autoriale e drammaturgico del circo contemporaneo, e dall’aspetto di ricerca, elaborando una poetica personale che va in una direzione espressiva più che dimostrativa. Già co-autrice e interprete dello spettacolo di circo e musica dal vivo “Ilinx” in collaborazione col sassofonista jazz Gianni Gebbia e di svariati soli su tessuti e corda, è stata impegnata negli ultimi mesi in una serie di residenze presso la Central del Circ di Barcellona, Espai Cronopis di Matarò, e Teatro Palafolli di Ascoli Piceno per la creazione del suo ultimo progetto da sala Habits, di cui è autrice e interprete, con la regia della coreografa Giovanna Amarù.

http://veramor.jimdo.com/

RESIDENZA TEATRALE e ANTEPRIMA FVG